Persone, imprese, operazioni e trasformazioni ricostruite attraverso esperienza diretta, ricerca documentale e fonti verificabili. L’Archivio raccoglie e aggiorna nel tempo le evidenze sviluppate nell’ambito di MCG Intelligence.
Oltre alle schede pubblicate, Minerva conserva cronologie, fonti, relazioni e materiali di approfondimento disponibili attraverso accesso riservato.
Le ricostruzioni pubblicate più recentemente nell’ambito delle attività MCG Intelligence. Le schede vengono aggiornate quando nuove evidenze documentali ampliano o modificano la ricostruzione.
Antonio Dus ha attraversato alcune delle realtà più significative dello Sportsystem e dell’outdoor italiano, operando in fasi nelle quali prodotto, competenze industriali, organizzazione e crescita manageriale assumono un peso rilevante.
Il suo percorso passa da Garmont e Oberalp/Salewa, quindi da Vibram, Tecnica Group e Pinarello. In contesti differenti ricorre un tratto comune: l’ingresso in imprese chiamate a rafforzare struttura, management e capacità di sviluppo mantenendo una forte identità tecnica e di prodotto.
Nel 2023 entra nel consiglio di amministrazione di Mondeox nella fase aperta dall’ingresso di Eulero Capital. Nello stesso anno assume il ruolo di Operating Partner in NUO, portando l’esperienza maturata nei settori sport, outdoor e consumer anche sul terreno dello sviluppo delle partecipate e delle nuove operazioni.
La sua traiettoria è rilevante nella ricerca Sportsystem perché collega industria, prodotto, organizzazione e capitale e mostra come competenze manageriali maturate in imprese diverse possano accompagnare nuove fasi di sviluppo.
NUO — “Antonio Dus entra in NUO come Operating Partner”, 17 ottobre 2023
Pambianco News — ingresso di Eulero Capital in Mondeox e nuovo CdA, 3 agosto 2023
Outdoor Industry Compass — percorso in Tecnica Group e precedenti esperienze, novembre 2020
Corriere della Sera — Antonio Dus e la fase organizzativa di Pinarello, giugno 2021
La traiettoria di Luca Businaro in Novation Tech si colloca in un processo di trasformazione industriale che muove da competenze radicate nello Sportsystem e ne amplia progressivamente materiali, applicazioni e mercati.
Businaro entra in Novation Tech nel 2005. Nel 2007 assume la gestione dell’impresa e una partecipazione di minoranza, nella fase in cui prende forma lo sviluppo delle attività nei materiali compositi e nella fibra di carbonio.
La base industriale maturata tra lavorazione delle materie plastiche e componentistica per la calzatura sportiva viene progressivamente trasferita verso applicazioni nei materiali compositi, con una presenza crescente nell’automotive e successive estensioni ad aerospazio, sport e occhialeria.
Nel 2017 Keyhaven Capital acquisisce Novation Tech. La continuità della guida manageriale accompagna una nuova fase di crescita della capacità produttiva, della presenza internazionale e dei mercati serviti.
Il rapporto tra competenze territoriali e trasformazione industriale emerge anche nello sviluppo internazionale. Nel presentare il nuovo insediamento in Tunisia, Businaro ha richiamato il precedente di Montebelluna e il patrimonio professionale formatosi nello Sportsystem.
ELITE — Novation Tech, storia industriale ed evoluzione della società
ELITE — profilo societario Novation Tech
Keyhaven Capital Partners — Novation Tech
ANSA — nuovo stabilimento Novation Tech in Tunisia, 24 giugno 2025
Assosport — Luca Businaro presidente, 2010
Eulero Capital nasce nel 2020 come piattaforma di capitale permanente promossa da imprenditori, manager e investitori con l’obiettivo di accompagnare piccole e medie imprese in nuove fasi di sviluppo.
Il modello combina risorse finanziarie, esperienza manageriale e rete imprenditoriale. Gli investimenti possono assumere configurazioni differenti, mentre ricorrono alcuni temi: crescita organica, acquisizioni, sviluppo internazionale e rafforzamento delle strutture manageriali.
Nel 2023 Eulero Capital entra in Mondeox acquisendo una partecipazione di controllo. L’operazione riguarda un’impresa con una base industriale già consolidata nella calzatura tecnica, una presenza produttiva articolata tra Italia ed Europa orientale e una famiglia imprenditoriale ancora coinvolta nell’azienda.
Nella stessa fase Antonio Dus entra nel consiglio di amministrazione. Il caso è rilevante nella ricerca Sportsystem perché consente di osservare il rapporto tra capitale, continuità imprenditoriale, competenze industriali e sviluppo manageriale all’interno di un’impresa specialistica.
CIGP — investimento in Mondeox e struttura dell’operazione
Pambianco News — ingresso di Eulero Capital in Mondeox, 3 agosto 2023
Pambianco Real Estate — Eulero Capital e investimento in CEL, settembre 2022
Mondeox è una piattaforma industriale specializzata nello sviluppo, nell’industrializzazione e nella produzione di calzature tecniche e ad alte prestazioni per marchi internazionali dell’outdoor, della sicurezza e di segmenti specialistici.
La struttura integra ricerca e sviluppo, progettazione, industrializzazione, produzione e logistica. L’headquarter di Asolo coordina una rete produttiva europea che comprende siti propri in Romania e Ucraina, per una superficie complessiva dichiarata oggi dall’azienda di circa 25.000 metri quadrati.
Il valore industriale risiede quindi non soltanto nella capacità produttiva, ma nella combinazione tra conoscenza del prodotto, sviluppo tecnico, trasformazione del progetto in processo industriale e relazione continuativa con i brand clienti.
Nel 2023 Mondeox entra in una nuova fase con un’operazione di capitale di maggioranza guidata da Eulero Capital. Secondo le informazioni pubblicate al momento dell’operazione, Eulero acquisisce il 60% del capitale dalla famiglia Florian; CIGP dichiara di avere co-investito insieme a Eulero e a un pool di investitori privati.
La famiglia Florian rimane coinvolta nell’impresa, mantenendo continuità imprenditoriale e industriale. È un passaggio particolarmente interessante nella lettura private equity: il capitale entra su una piattaforma produttiva già sviluppata, senza interrompere il rapporto con la famiglia e con il patrimonio di competenze costruito nei trent’anni precedenti.
Il tema non è quindi soltanto il cambio di proprietà. L’operazione apre una fase nella quale capitale, governance, organizzazione e management devono accompagnare una struttura industriale già significativa verso una nuova traiettoria di sviluppo.
La fase proprietaria si intreccia con un percorso organizzativo già avviato. Dal 2022 Stefano Rossi affianca Mondeox come advisor organizzativo e temporary manager, con un incarico sui processi, sull’organizzazione aziendale e sui sistemi informativi.
Con l’ingresso di Eulero entra nel consiglio di amministrazione anche Antonio Dus, portando un’esperienza maturata nella gestione e trasformazione di imprese dello Sportsystem.
Manuel e Valentina Florian rappresentano la continuità della famiglia nella fase successiva all’operazione. Emanuele Malacarne porta invece una competenza sviluppata tra prodotto, merchandising e mercato, anche sul marchio proprietario Lytos Professional.
Mondeox è un caso particolarmente leggibile del rapporto fra competenza industriale e capitale. La piattaforma produttiva precede l’investimento: il capitale interviene su un’impresa che dispone già di clienti internazionali, capacità tecniche, siti produttivi e know-how specialistico.
La fase successiva richiede quindi di osservare soprattutto come evolvono governance, organizzazione, management, capacità commerciale e allocazione delle risorse, e come la continuità imprenditoriale della famiglia interagisce con il nuovo azionista di maggioranza.
Per MCG Intelligence è questo il passaggio centrale: comprendere come una competenza manifatturiera radicata nello Sportsystem venga trasformata in una piattaforma capace di sostenere una nuova fase proprietaria e industriale.
I dati 2022 e 2024 provengono da perimetri temporali e societari differenti. La Mondeox S.r.l. oggi rilevata nei registri risulta iscritta nel 2023; i valori non vengono quindi presentati come una serie storica direttamente comparabile.
Mondeox — profilo aziendale, struttura industriale, siti produttivi e certificazioni
CIGP — co-investimento in Mondeox, Eulero Capital e pool di investitori privati
Università Ca’ Foscari Venezia — Stefano Rossi, attività in Mondeox dal 2022
Aziende.it / dati Registro Imprese — ricavi, risultato e dipendenti Mondeox S.r.l. · bilancio 2024
Stefano Rossi ha costruito il proprio percorso sul rapporto tra organizzazione, processi, persone e sistemi, operando in imprese attraversate da crescita, riorganizzazioni e cambiamenti di scala.
Dopo l’esperienza in Benetton, entra in Geox nel 2000 e vi rimane per quindici anni, assumendo responsabilità crescenti sui temi delle risorse umane, dell’organizzazione e dei sistemi. In quella fase partecipa anche ai programmi di riorganizzazione e alla costruzione del piano industriale.
Le esperienze successive in Replay/Fashion Box e H-Farm mantengono lo stesso asse: struttura organizzativa, persone, processi e strumenti chiamati a sostenere fasi di sviluppo differenti.
Dal 2022 affianca Mondeox come advisor organizzativo e temporary manager, con un incarico rivolto all’organizzazione dell’azienda, ai processi e ai sistemi informativi. Il lavoro sulla struttura dell’impresa precede quindi la nuova fase proprietaria aperta nel 2023 dall’ingresso di Eulero Capital.
La sua traiettoria è rilevante nella ricerca Sportsystem perché mostra il ruolo dell’organizzazione nelle fasi in cui un’impresa amplia la propria scala, modifica responsabilità e processi o prepara una nuova fase proprietaria e manageriale.
Diego Bolzonello è una delle figure manageriali più rilevanti nella trasformazione dello Sportsystem veneto da sistema produttivo territoriale a piattaforma capace di sostenere crescita internazionale, retail, mercato dei capitali e strutture manageriali più complesse.
Il passaggio decisivo della sua traiettoria è Geox. Entra nella fase iniziale di sviluppo del gruppo, diventa direttore generale nel 1999 e amministratore delegato nel 2002. In quegli anni Geox cresce rapidamente, amplia la propria presenza internazionale, sviluppa il retail diretto e nel 2004 arriva alla quotazione alla Borsa di Milano.
Bolzonello partecipa quindi dall’interno alla costruzione della scala organizzativa e commerciale che accompagna il passaggio da impresa emergente a gruppo internazionale. La sua esperienza in Geox assume particolare rilievo nel rapporto tra innovazione di prodotto, sviluppo dei mercati, rete distributiva e crescita del retail diretto.
Nel 2018 entra in SCARPA come amministratore delegato, chiamato dalla famiglia Parisotto ad accompagnare una nuova fase organizzativa e di sviluppo dell’impresa. Rimane alla guida della società fino al 2025, attraversando una fase di crescita significativa e, nel 2024, l’ingresso di NUO nel capitale con una partecipazione di minoranza.
Negli anni più recenti la sua esperienza assume anche una dimensione più trasversale. Bolzonello opera come senior manager e advisor a fianco di imprese e investitori, mettendo a disposizione competenze maturate nella gestione diretta di crescita, organizzazione, internazionalizzazione, governance e passaggi di capitale.
La sua traiettoria è rilevante nella ricerca Sportsystem perché attraversa tre passaggi distinti: la costruzione della scala in Geox, la managerializzazione e lo sviluppo di SCARPA e una fase più recente nella quale esperienza industriale e manageriale viene messa a disposizione di imprese e capitale.
Dr. Footers è un progetto indipendente di heritage footwear fondato da Alessandro Sacilotto, sviluppato nel segmento alto delle calzature heritage, custom e bespoke.
Il progetto nasce da una competenza costruita nello sviluppo e nell’industrializzazione della calzatura e si esprime oggi attraverso produzioni a basso volume, costruzioni tradizionali, materiali selezionati e una forte cultura del prodotto.
Accanto al marchio proprio, il laboratorio sviluppa e realizza produzioni selezionate per marchi internazionali dell’heritage footwear. È questa combinazione fra cultura heritage, esperienza industriale e capacità manifatturiera a definirne il posizionamento.
Dopo l’esperienza maturata in Geox, Alessandro Sacilotto trascorre una fase professionale nell’area di Los Angeles, entrando direttamente nel mondo dell’heritage footwear americano.
In questa fase collabora con Ralph Lauren / Double RL e realizza le produzioni per la linea, seguendo il passaggio dallo sviluppo del prodotto all’industrializzazione e alla manifattura.
L’esperienza comprende inoltre attività con specialisti storici del bootmaking come Red Wing, White’s e Viberg. Questo passaggio consolida una conoscenza diretta delle costruzioni, dei materiali e della cultura dell’heritage americano.
Dr. Footers opera su custom, made-to-order e bespoke. Il laboratorio integra sviluppo delle forme, hand-lasting, costruzioni Goodyear welt e hand-sewn, selezione dei materiali e controllo diretto delle lavorazioni.
Le calzature sono costruite secondo logiche proprie dell’heritage bootmaking: struttura, proporzioni, materiali e lavorazioni vengono sviluppati come elementi di uno stesso linguaggio di prodotto, con un livello di personalizzazione coerente con il posizionamento.
La selezione comprende horse front, horse hide, double culatta, genuine shell cordovan e buffalo, scelti in funzione della costruzione e del carattere della calzatura.
Il shell cordovan assume un ruolo distintivo: pellami a concia vegetale, cicli che possono raggiungere circa sei mesi, finissaggi manuali e lavorazioni all’anilina. Materia, costruzione e patina nel tempo appartengono alla stessa idea di prodotto.
Il laboratorio mantiene continuità fra sviluppo, prototipazione e produzione. La stessa struttura serve il marchio Dr. Footers e progetti selezionati per altri operatori, dalle serie limitate alle produzioni speciali.
Questa capacità consente di lavorare anche come partner tecnico e produttivo per marchi che richiedono competenze specifiche nell’heritage footwear, senza separare sviluppo del prodotto e manifattura.
La vendita diretta mantiene il rapporto con il cliente all’interno del laboratorio. Configurazione, materiali, misura e specifiche del prodotto vengono definiti attraverso un confronto personale, coerente con una produzione selettiva e fortemente personalizzata.
Il mondo motorcycle costituisce una declinazione naturale dell’heritage Dr. Footers. Le competenze costruttive vengono applicate a calzature nelle quali robustezza, ergonomia, stabilità e sensibilità nell’utilizzo assumono un valore funzionale.
In questo ambito Dr. Footers viene inoltre invitato con continuità da BMW Motorrad ai propri eventi internazionali dedicati al mondo motorcycle, custom e heritage.
Dr. Footers è interessante per la combinazione fra cultura del prodotto heritage, esperienza industriale e capacità manifatturiera specialistica maturata anche attraverso relazioni con marchi internazionali.
La presenza di un laboratorio proprietario consente inoltre di affiancare al marchio una seconda dimensione: sviluppo e produzione di collezioni speciali, serie limitate e progetti selezionati per operatori internazionali.
La traiettoria collega quindi industria strutturata, Stati Uniti, grandi marchi dell’heritage footwear e una produzione indipendente di fascia alta. È questa sovrapposizione di esperienze a rendere il nodo particolarmente distintivo.
SIDI nasce a Maser nel 1960 per iniziativa di Dino Signori. Il nome deriva da Signori Dino e accompagna la costruzione di un’impresa specializzata nelle calzature tecniche per ciclismo e motociclismo, cresciuta attraverso prodotto, sperimentazione e relazione diretta con lo sport.
L’azienda mantiene a Maser stabilimento produttivo, uffici e centro di ricerca e sviluppo. Oggi impiega circa 240 persone, realizza oltre il 90% del fatturato all’estero e distribuisce i propri prodotti in più di 70 Paesi.
Nell’ottobre 2022 Italmobiliare acquisisce il 100% di SIDI Sport. L’operazione prende come riferimento un enterprise value di 66 milioni di euro, oltre alla cassa netta presente nella società. Nel 2021 SIDI aveva registrato circa 38 milioni di euro di ricavi e circa 7 milioni di EBITDA.
Con il nuovo assetto proprietario Davide Rossetti assume il ruolo di CEO e prende avvio una trasformazione che riguarda struttura manageriale, processi, prodotto, digitalizzazione, piattaforme operative e modello produttivo. Nel 2025 il percorso si rende visibile anche attraverso una nuova identità del marchio.
La traiettoria economica resta articolata. Nel 2024 SIDI registra 31,7 milioni di euro di ricavi e torna a un EBITDA positivo per 0,4 milioni; nel 2025 i ricavi salgono a 32,1 milioni mentre l’EBITDA torna negativo per 1,2 milioni.
Lettura MCG. SIDI rende particolarmente leggibile il passaggio da una impresa storica fortemente identificata con il fondatore a una nuova configurazione proprietaria e manageriale. Il caso consente di osservare insieme continuità del patrimonio tecnico, costruzione della prima linea, investimento nel prodotto, trasformazione dei processi e tempi necessari perché il nuovo assetto si traduca stabilmente nei risultati.
SIDI — Dino Signori e la nascita dell’impresa
Italmobiliare — acquisizione del 100% di SIDI Sport, 25 ottobre 2022
Italmobiliare — SIDI Sport, profilo della partecipata
Italmobiliare — Capital Market Day 2025: trasformazione organizzativa e industriale di SIDI
Italmobiliare — Annual Financial Report 2025: ricavi ed EBITDA di SIDI Sport
Geox è una delle esperienze nelle quali il rapporto con Minerva cresce insieme all’impresa. Dal 1999 al 2014 attraversa fasi molto diverse: gli anni iniziali, la quotazione, lo sviluppo del retail italiano e l’espansione nei principali mercati europei.
In una crescita di questa natura il punto non è soltanto aprire nuovi negozi. Ogni nuovo mercato amplia la rete, ma aumenta anche il numero delle responsabilità da presidiare, le decisioni da coordinare e le competenze che devono entrare nell’organizzazione perché quella crescita sia realmente sostenibile.
È dentro questo passaggio che si sviluppa il contributo di Minerva. Il lavoro riguarda progressivamente la costruzione del management necessario alla nuova scala: country e area manager nei mercati europei, planning e controllo, merchandising, visual merchandising e squadre destinate all’apertura e alla gestione della rete diretta.
La continuità della relazione permette di andare oltre il singolo inserimento. Le esigenze che emergono nel tempo mostrano quali capacità devono essere rafforzate man mano che l’impresa cambia dimensione: presidiare un Paese, leggere la performance della rete, governare prodotto e merchandising, mantenere coerenza tra sede, strutture locali e punti vendita.
Minerva segue nel tempo oltre cento aperture europee. La scala del programma rende particolarmente visibile una dinamica che ritornerà in molte esperienze successive: la crescita commerciale produce valore quando l’organizzazione evolve con la stessa velocità e quando responsabilità e competenze vengono costruite attorno a ciò che l’impresa sta realmente cercando di fare.
Alcune aperture rendono concreta questa trasformazione. Rue de Rivoli a Parigi, Passeig de Gràcia a Barcellona, Oxford Street a Londra e Via Torino a Milano appartengono a mercati e momenti differenti, ma mostrano la dimensione europea raggiunta dalla rete e la varietà dei contesti che l’organizzazione doveva essere in grado di presidiare.
Lettura MCG. Riletta oggi, l’esperienza Geox chiarisce un principio che appartiene al modo in cui Minerva affronta l’impresa: partire dal cambiamento concreto, capire quali responsabilità e capacità quel cambiamento rende decisive e costruire attorno alla questione le competenze appropriate. La configurazione del management e del team non è una conseguenza accessoria della decisione: è parte della possibilità di realizzarla.
Non si tratta di retroproiettare l’Advisory attuale su un lavoro nato in una fase diversa della storia Minerva. È piuttosto una delle esperienze attraverso le quali il campo si è progressivamente ampliato: dalla scelta delle persone alla costruzione dei management team, dall’organizzazione alla lettura più complessiva delle condizioni necessarie perché una direzione diventi esecuzione.
Archivio storico Minerva — ricostruzione proprietaria delle attività svolte, delle ricerche sviluppate, delle aperture seguite, delle strutture organizzative e delle persone coinvolte nella relazione con Geox.
Esperienza diretta Minerva — attività pluriennale sulla costruzione dei management team, delle strutture country e corporate Retail e dei team destinati allo sviluppo della rete europea.
Minerva Consulting Group — Fashion & Luxury: Geox, relazione 1999–2014
Geox S.p.A. — FY 2009 Results Presentation: sviluppo della rete Geox Shops e DOS
Sportstextiles — “Paris flagship store for Geox”, 9 dicembre 2008
Franchise Magazine — “Geox tient son flagship français”, 22 gennaio 2009
Modaes — sviluppo Geox in Spagna e apertura di Passeig de Gràcia, 24 marzo 2010
Geox — punto vendita diretto, 266 Oxford Street, Londra
Sky TG24 — “Geox inaugura a Milano il primo palazzo che respira”, 26 febbraio 2010
Questa scheda è una ricostruzione editoriale e analitica di Minerva Consulting Group S.r.l.. La selezione delle evidenze, la loro organizzazione, le connessioni e le informazioni derivanti dall’esperienza diretta Minerva costituiscono contenuto proprietario. Fatti, dati, marchi e documenti provenienti da fonti pubbliche restano riferibili ai rispettivi soggetti e alle fonti originarie.
Lagardère Travel Retail Italia opera nei tre principali perimetri del travel retail: Duty Free & Luxury, Dining e Travel Essentials. Nel Dining combina format sviluppati internamente e punti vendita realizzati insieme a brand partner, adattandoli ai diversi contesti di viaggio.
Per la ricerca Wine il suo interesse va oltre il ruolo di distributore o di gestore di uno spazio aeroportuale. L’operatore concentra capacità che il produttore difficilmente ricostruisce da solo: accesso alle location, conoscenza dei flussi, sviluppo del format, organizzazione operativa, personale, assortimento e continuità dell’esecuzione.
Il Masi Wine Bar & Restaurant aperto nel 2025 all’Aeroporto di Verona rende visibile una configurazione precisa. Identità, prodotto e proposta restano Masi; la gestione operativa è affidata a Lagardère Travel Retail Italia, che porta nel progetto la propria esperienza nel premium airport dining.
A Venezia emergono configurazioni differenti. deCanto è un’insegna dell’operatore che integra nel proprio concept i vini e il contenuto territoriale di Villa Sandi. Sempre al Marco Polo, Lagardère ha sviluppato con Bottega un punto vendita nel quale prodotto, gastronomia e identità del brand entrano in un sistema operativo gestito dal retailer.
A livello internazionale il caso Vino Volo mostra un passaggio ulteriore: l’operatore può possedere direttamente l’insegna e costruire attorno al vino assortimento, ambiente, servizio e formazione del personale. Brand partner e format proprietari appartengono quindi allo stesso portafoglio di capacità.
Lettura MCG. Il nodo Lagardère rende osservabile dove vivono realmente le capacità necessarie per arrivare al cliente. Prodotto, brand e concept possono appartenere al produttore; location, operations e parte dell’esperienza possono risiedere nell’operatore. Tra i due stanno interfacce, standard, persone e informazioni che determinano quanto il modello sia realmente governato.
La questione non riguarda quindi soltanto la presenza in aeroporto. Riguarda la possibilità di costruire una capacità condivisa senza confondere proprietà e governo: capire che cosa deve restare nel brand, che cosa può essere affidato all’operatore e quali nodi devono funzionare perché l’esperienza mantenga coerenza quando cambia location o aumenta la scala.
Lagardère Travel Retail Italia — attività e linee di business
Lagardère Travel Retail Italia — Dining: format propri e brand partner
Lagardère Travel Retail Italia — Comitato esecutivo
Masi — Masi Wine Bar & Restaurant, Aeroporto di Verona, 2 dicembre 2025
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