Ogni impresa ha un’organizzazione visibile. Produzione, cantina,
vigneto, qualità, commerciale, export, marketing, amministrazione.
Nelle realtà più articolate si aggiungono direzioni, società,
stabilimenti e responsabilità di gruppo.
Poi esiste il modo in cui l’impresa lavora davvero: chi viene coinvolto
quando una decisione attraversa più funzioni, chi possiede l’informazione
che manca, chi viene chiamato quando il processo ordinario non basta.
È qui che l’organigramma mostra i propri limiti. Una responsabilità
assegnata può avere poca autonomia reale; una persona poco visibile
nella struttura può presidiare un passaggio decisivo; una seconda linea
può essere definita senza essere ancora pronta ad assumere decisioni.
Nel Wine prodotto, territorio, tecnica, produzione, mercato e proprietà
restano spesso intrecciati. Quando l’impresa cresce, integra nuove
competenze o aumenta la complessità manageriale, equilibri costruiti
nel tempo vengono messi alla prova.